
L'organismo femminile, o meglio ancora la donna in tutta la sua affascinante totalità e completezza psicoemozionale ed organica, nel periodo post parto viene messa a dura prova.
Grandi cambiamenti fisici, emozionali ma anche di vita scatenano cascate ormonali che la stravolgono. È proprio in questo periodo che essa deve fare appello a tutte le sue capacità e a tutte le sue energie.
La cura del suo cucciolo deve essere lucida ed appagante senza diventare una frustrazione per sé stessa. Tutto ciò diventa possibile solo se mente e corpo sono sinergici ed in forze.
Le varie tecniche di stimolazione riflessa possono aiutare su molteplici fronti in modo dolce e piacevole senza effetti collaterali. Parlo di varie tecniche perché le riflessoterapie sono parecchie ed esistono anche vari stili.
La ricerca e la pratica in questo campo, da ormai più di vent'anni, mi hanno reso consapevole della profonda efficacia delle riflessoterapie in questo delicato momento per la donna. I migliori risultati si ottengono proprio comprendendo lo stile e il metodo più consono per la persona stessa.
Solitamente quando si parla di riflessologia si pensa solo a quella plantare, ma esistono anche quella palmare, quella auricolare, quella facciale, del rachide, linguale e persino del colon. Alcune di queste tecniche sono solo a scopo diagnostico, ma comunque molto utili nel post parto.
La dolcezza del massaggio riflessogeno non ha la presunzione di «far fare all'organismo», ma solo di riequilibrare e ricordare la sinergia per poi ristabilire la salute.
Dopo aver partorito la donna è in uno stato di «agitazione» su molti livelli, e il persistere di questo stato può favorire l'insorgenza di patologie. Ecco perché l'applicazione delle riflessoterapie nei corretti stili e nelle corrette tempistiche può evitare molti problemi.
La grande forza delle riflessoterapie sta proprio nella prevenzione, e dona forza ed equilibrio sia alla mamma che al bambino in modo indiretto. Con essa dedicate tempo e benessere a voi, ed insegnate al vostro «cucciolo» che per amare bisogna prima sapersi amare.