Nel precedente articolo «La fitoterapia di Bach – Nuovi orizzonti» ho spiegato cosa sono e come agiscono, alla luce delle nuove scoperte della fisica e della chimica, le essenze di Bach; oggi invece vorrei illustrarvi delle tecniche oggettive per una diagnosi precisa ed accurata.
Essendo la fitoterapia di Bach una «tecnica energetica», necessita di grandissima esperienza e sensibilità da parte del terapeuta per impostare una combinazione efficace, e non esistevano tecniche di riscontro. Oggi invece, grazie allo studio approfondito delle ricerche di Kramer e Wild (due allievi diretti del dottor Bach), disponiamo anche della metodica delle «Aree Cutanee» e delle «Linee Lunari», che sono invece oggettive.
La prima metodica si basa sul fatto di aver diviso il derma di tutto il corpo in aree ben definite e ad ognuna aver assegnato un'essenza corrispondente. La mappa è stata ricavata incrociando le manifestazioni sintomatologiche, gli stati emozionali e le innervazioni cutanee. Attraverso un colloquio approfondito si isolano le zone dolenti, le essenze corrispondenti, e si delinea la combinazione più idonea.
La seconda metodica è più complessa e si basa sulla Medicina Tradizionale Cinese e i suoi 12 meridiani. Essi passano tutti dalla zona sacrale e lì possono essere testati in modo oggettivo. Basta premere un punto su ognuno e paragonarne la sensazione che si percepisce con il precedente. Alla fine spiccherà sempre uno su tutti, e quello indicherà la distonia nel meridiano associato.
Queste tecniche sono la riprova concreta dello strettissimo dualismo corpo e psiche, che nella gestante e nella puerpera si esalta ancora di più, coinvolgendo persino la giovane vita in un triangolo emozionale. Tecniche mai invasive, rapide e non dispendiose, nel pieno rispetto del concetto olistico.
Comunque, anche in questo caso, necessita capacità di contestualizzazione, spiccata sensibilità ma visione oggettiva: è bene quindi affidarsi a terapeuti di capacità, esperienza e, soprattutto, con i quali ci sia reciproca fiducia.